Il cliente: EcoDataCenter, con sede in Svezia, è leader europeo nel settore del calcolo ad alte prestazioni (High Performance Computing, HPC) e delle infrastrutture di intelligenza artificiale.
La sfida: Ridurre i costi operativi e il consumo energetico, recuperare il calore residuo per la cogenerazione.
La soluzione: Un sistema flessibile e scalabile che utilizza una gamma di scambiatori di calore a piastre saldobrasate (BPHE) di SWEP per il free cooling e il recupero del calore.
Gli scambiatori di calore: Gli scambiatori di calore SWEP delle serie B220, B320 e B85 sono fondamentali per massimizzare l'efficienza energetica della struttura di EcoDataCenter a Falun.
I risultati: Gli scambiatori di calore a piastre saldobrasate (BPHE) di SWEP consentono a Falun di utilizzare energia rinnovabile al 100% e di recuperare il calore prodotto dall'impianto per destinarlo all'impianto locale di cogenerazione (CHP).
La conservazione dei dati è uno dei settori in più rapida crescita al mondo. Sia il calcolo ad alte prestazioni che l'intelligenza artificiale sono estremamente energivori, generano grandi quantità di calore e contribuiscono in modo significativo alle emissioni globali di gas serra. Quasi il 40% dell'energia consumata in un tipico data center è destinata al raffreddamento. Ecco perché EcoDataCenter si è concentrata sin dall'inizio sulla realizzazione di data center tutt'altro che convenzionali.
Ogni sede di EcoDataCenter presenta caratteristiche uniche che garantiscono f lessibilità eccezionale, sostenibilità e sicurezza di prim'ordine. Sono progettate per gestire operazioni su larga scala, il che le rende la scelta ideale per le aziende che necessitano di prestazioni e scalabilità di alto livello. Per garantire il funzionamento regolare e sostenibile dei propri data center di nuova generazione, EcoDataCenter si affida a potenti soluzioni di raffreddamento all’avanguardia che integrano scambiatori di calore a piastre saldobrasate SWEP.
Diverse tecnologie di raffreddamento dei data center.
SWEP ha fornito diversi scambiatori di calore a piastre saldobrasate (BPHE) delle sue gamme B220, B320 e B85 per la struttura di EcoDataCenter a Falun. Questi scambiatori di calore a piastre saldobrasate (BPHE) possono essere utilizzati per il free cooling, che sfrutta l'acqua naturalmente raffreddata proveniente da una fonte vicina o l'aria esterna per raffreddare l'aria all'interno del data center. Filtrando e umidificando l'aria fresca proveniente dall'esterno e convogliandola in un circuito idraulico tramite uno scambiatore di calore, è possibile ridurre o eliminare il raffreddamento meccanico per la maggior parte delle ore di funzionamento della struttura, in particolare nei climi più secchi e freschi.
Gli scambiatori di calore a piastre saldobrasate (BPHE) di SWEP sono inoltre in grado di recuperare il calore dal condensatore del chiller; tale calore può essere utilizzato per produrre acqua fredda destinata al circuito di raffreddamento a bassa temperatura per l'aria condizionata degli uffici, oppure per raffreddare il serbatoio di accumulo o il locale batterie. Presso la sede di Falun, gli scambiatori di calore a piastre saldobrasate (BPHE) di SWEP consentono di convogliare il calore in eccesso, con temperature comprese tra i 30 °C e i 32 °C, alla vicina Falu Energi & Vatten AB, l'azienda municipalizzata, per la produzione di pellet. Un'opzione futura consiste nell'integrare delle pompe di calore, che consentirebbero di portare la temperatura dell'acqua calda a 90 °C, un valore adeguato per il teleriscaldamento comunale.
Scambiatore di calore a piastre saldobrasate SWEP
Gli scambiatori di calore a piastre saldobrasate SWEP sono componenti fondamentali in molti dei migliori data center ottimizzati in tutto il mondo. L'installazione e la manutenzione di un efficiente sistema di raffreddamento dotato di scambiatori di calore a piastre saldobrasate (BPHE) SWEP hanno consentito di ridurre notevolmente i costi operativi e il consumo energetico nelle strutture EcoDataCenter di Falun e Borlänge.
L'esperienza di SWEP nel settore del raffreddamento a liquido per i data center non ha eguali. Rispetto al raffreddamento convenzionale ad aria, il raffreddamento a liquido riduce drasticamente il consumo di energia e l'ingombro, liberando spazio e risorse che consentono di progettare data center realmente flessibili. La maggiore potenza di calcolo resa possibile dal raffreddamento a liquido comporta una maggiore produzione di calore. Gli scambiatori di calore a piastre saldobrasate (BPHE) di SWEP consentono di recuperare e riutilizzare questo calore residuo in impianti di cogenerazione (CHP) situati nelle vicinanze.
Fondata in Svezia, EcoDataCenter è all'avanguardia nel settore per il suo impegno a favore della responsabilità sostenibile. È leader europea nel settore delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale e realizza data center ad alte prestazioni che coniugano un'ingegneria di prim'ordine con l'impegno a ridurre al minimo l'impatto ambientale. EcoDataCenter ha guidato la prima implementazione in Europa di un cluster DGX GB200 Nvidia Blackwell raffreddato a liquido, il cluster di intelligenza artificiale più avanzato al mondo.
Secondo Timy Vikström, Account Executive presso EcoDataCenter a Falun, "oltre alla sostenibilità ambientale, EDC è fortemente impegnata sul fronte della diversità e dell’uguaglianza in tutta l’organizzazione, applicando elevati standard etici in ogni aspetto della propria attività".
Air conditioning
SWEP helps Trane to deliver an exceptional seasonal energy efficiency ratio (SEER) in their chiller and heat pump portfolio.